(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - INTERNA. SCOMPUTARE DA BILANCIO UE SPESE IN INVESTIMENTI PRODUTTIVI E
FLESSIBILITA' DI BILANCIO PER COMPENSARE SQUILIBRI ESTERNI"
27 maggio 2026
"Ha senso chiedere più competitività in UE se questa ha un surplus esterno
mostruoso, consolidatosi proprio dopo la stagione dell'austerità? Lo stesso
Mario Draghi ha recentemente riconosciuto la necessità vitale di rilanciare
la domanda interna. La Lega ci ha pensato e ci sta pensando, seppur nei
limiti concessi dalle dannose regole europee. In questo senso, le recenti
politiche di riduzione del cuneo fiscale e abbassamento delle aliquote
IRPEF, più volte rivendicate dal Governo, vanno in questa direzione, così
come le proposte volte a tutelare il potere d'acquisto rafforzando il
meccanismo dei rinnovi contrattuali. La forte competizione tra Stati membri
è espressamente prevista dall'articolo 3 dei Trattati europei. Ma ha senso
competere sui salari, considerando le voragini nella crescita del Pil che
queste politiche hanno provocato? Infatti, per essere fortemente
competitivi, o si riducono gli investimenti o si riducono i consumi. La
strada per una crescita stabile è piuttosto quella di ripartire dalla
promozione degli investimenti e dalla tutela della domanda interna. Le
regole europee sono un ostacolo su questa strada e quindi occorre
modificarle in due direzioni: escludere la spesa in investimenti produttivi
dal calcolo dei parametri di bilancio europei e usare la flessibilità di
bilancio per compensare gli squilibri fra Stati membri partendo
dall'espansione della domanda nei Paesi in surplus", ha dichiarato il
convegno annuale promosso dal Dipartimento Economia Lega "Un patto per la
crescita e la stabilità: le proposte della Lega", svoltosi nella giornata
odierna presso l'Aula Nuova dei Gruppi Parlamentari.