(AGENPARL) - Roma, 27 Maggio 2026 - "Esprimo piena solidarietà al direttore di Libero, Mario Sechi, destinatario di gravi minacce dall'area anarco‑insurrezionalista, che hanno reso necessaria una misura di tutela da parte della questura di Milano. Colpire un giornalista per le sue idee o per gli articoli pubblicati è un fatto gravissimo e incompatibile con i principi democratici. A Mario Sechi va il mio sostegno personale nel proseguire il suo lavoro con coraggio e libertà. Preoccupa il clima di odio e intimidazione che sempre più spesso avvelena il dibattito pubblico: non si può sostituire il confronto con la minaccia e la violenza. Nessuna ambiguità è tollerabile verso chi ricorre a metodi intimidatori per ostacolare il libero esercizio dell'informazione. Difendere la libertà di stampa significa garantire il diritto di tutti a esprimere opinioni, anche scomode, senza subire pressioni o intimidazioni".
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