(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Il Governo rafforza il sostegno al settore primario con un nuovo pacchetto di misure economiche pensate per compensare gli effetti del caro‑prezzi che negli ultimi mesi ha colpito agricoltori e pescatori. A incidere in modo particolare è stato il blocco dello stretto di Hormuz, che ha provocato un aumento significativo dei costi dei fertilizzanti e del gasolio agricolo, mettendo sotto pressione le imprese e rischiando di ripercuotersi sui consumatori.
«Continuiamo a dare risposte concrete al settore primario e ai cittadini», ha dichiarato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato il nuovo decreto‑legge. Il provvedimento stanzia 100 milioni di euro per sostenere gli acquisti di fertilizzanti e carburante agricolo nei mesi di marzo, aprile e maggio.
La prima misura riguarda un credito d’imposta del 30% sugli acquisti di fertilizzanti, finanziato con 40 milioni di euro. Lollobrigida ha sottolineato come questo intervento si inserisca in un quadro più ampio, ricordando che proprio questa mattina la Commissione europea ha deciso la sospensione dei dazi sui fertilizzanti provenienti da Paesi terzi, una richiesta avanzata dall’Italia già all’Agrifish di gennaio per migliorare la competitività delle imprese agricole.
Il secondo intervento riguarda invece il credito d’imposta del 20% sul gasolio agricolo, già attivo da marzo. La dotazione viene ora potenziata con ulteriori 60 milioni di euro, portando il totale a 90 milioni per il trimestre marzo‑maggio. L’obiettivo è alleggerire l’impatto dei rincari energetici e sostenere la continuità produttiva delle aziende agricole.
«Queste misure – ha aggiunto il ministro – alleviano le difficoltà che le imprese hanno dovuto affrontare e contribuiscono a evitare ricadute sui cittadini e sul loro carrello della spesa».
Il decreto si inserisce così in una strategia più ampia con cui il Governo punta a difendere la competitività del settore primario, sostenendo le filiere produttive in una fase segnata da tensioni internazionali e volatilità dei prezzi.