(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Il decreto legislativo 80/2026, pubblicato a metà maggio ed entrante in vigore il 31, rappresenta oggi il fulcro della politica ambientale italiana. È il provvedimento con cui l’Italia recepisce il Regolamento europeo sul ripristino della natura, la cosiddetta Nature Restoration Law, e ne traduce gli obiettivi in un percorso nazionale vincolante. Il decreto impone una progressione molto chiara: entro il 2030 dovrà essere recuperato almeno il 30% degli habitat degradati, percentuale che salirà al 60% nel 2040 e al 90% nel 2050. Non si tratta solo di un impegno formale, ma di un cambio di paradigma che coinvolge ecosistemi agricoli, marini, forestali e fluviali, con un’attenzione particolare alla tutela degli impollinatori e alla messa a dimora di nuovi alberi, soprattutto nelle aree più vulnerabili. La governance è condivisa tra MASE e MASAF, chiamati a coordinare strategie e interventi insieme alle Regioni.
Sul fronte agricolo, il MASAF sta muovendo in parallelo una serie di misure operative che rispondono soprattutto alle esigenze economiche del settore. Sono stati stanziati 100 milioni di euro per sostenere l’acquisto di fertilizzanti e gasolio agricolo, un intervento pensato per alleggerire l’impatto dei costi di produzione. Contestualmente, è diventato operativo anche il credito d’imposta sul gasolio per la pesca, misura attesa da tempo dagli operatori del comparto ittico. Prosegue inoltre il lavoro sulla biodiversità agricola, con nuove risorse genetiche iscritte all’Anagrafe nazionale, e si aggiornano i percorsi dei contratti di filiera e di distretto, mentre viene confermata la struttura dell’OI Pomodoro da Industria del Nord Italia.
Nel settore della pesca, oltre al credito d’imposta, si registra l’approvazione della sub‑graduatoria FEAMPA relativa alla GSA 17, che riguarda il sistema di pesca a strascico per le imbarcazioni di medie dimensioni. È un tassello tecnico, ma importante per la programmazione dei fondi europei e per la stabilità economica delle marinerie interessate.
Sul piano parlamentare, il Senato è impegnato nell’esame del decreto attuativo collegato al Regolamento europeo sul ripristino della natura, un passaggio necessario per definire nel dettaglio il Piano nazionale e il coordinamento tra Stato e Regioni. Alla Camera, invece, non emergono nuovi atti nella giornata odierna, mentre proseguono le discussioni su biodiversità, agroalimentare e aggiornamenti del PNRR agricolo.