(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - Direttore Responsabile: Laura Sutto
"Per fare una programmazione economica seria, il Consiglio deve disporre di dati
reali, aggiornati e certificati. Soprattutto in una fase come quella attuale, il nostro compito è verificare
l'impatto e l'efficienza delle risorse pubbliche che impieghiamo. Questo programma dimostra che la
Così, Ubaldo Pagano Presidente della Commissione Bilancio, ai margini della seduta congiunta della I e della III Commissione del Consiglio regionale della Puglia, dedicata all'audizione dell'Assessore regionale alla Salute e al Benessere, del Direttore del Dipartimento Promozione della Salute e del Direttore della U.O.C. di Genetica Medica della ASL BA sullo stato di attuazione e la verifica della spesa del programma "Genoma Puglia".
Con l'avvio del 2026, lo screening genomico neonatale è stato esteso a 433 geni per intercettare
precocemente 36 nuove patologie rare, segnando il passaggio definitivo dalla fase sperimentale a un
programma stabile e strutturato. Un salto di qualità che, secondo Pagano, ha implicazioni dirette sulla
tenuta dei conti regionali: "Intercettare una patologia nei primi giorni di vita azzera i costi dell'odissea
diagnostica delle famiglie, riduce i ricoveri impropri, blocca la mobilità passiva verso altre regioni e
ottimizza la spesa farmaceutica. I buchi di bilancio si creano quando si spende male, rincorrendo
l'emergenza. Non quando si investe in innovazione."
Un convincimento che Pagano porta avanti da tempo: "Dapprima nel 2019, e poi anche all'inizio della XIX legislatura, da deputato, ho promosso e sostenuto una proposta di legge per estendere a livello nazionale lo screening molecolare che attuiamo qui in Puglia, nella convinzione che la diagnosi precoce rappresenti un eccezionale strumento di cura e anche il modo più efficace per tenere i conti in ordine."
"I dati che raccoglieremo oggi" — ha concluso il Presidente della Commissione Bilancio — "saranno la base scientifica per la nostra futura programmazione economica e, al tempo stesso, il documento tecnico più solido per dimostrare ai tavoli nazionali che la sanità pugliese non è solo deficit, ma anche un modello di efficienza e sostenibilità."
