(AGENPARL) - Roma, 25 Maggio 2026 - "L'articolo pubblicato domenica da Domani documenta la crescita inarrestabile delle licenze d'armi – oltre 1 milione e 275mila porto d'armi nel 2025 – questione seria che da tempo denunciamo con preoccupazione, e la ricollega correttamente al clima politico: un Governo che asseconda la lobby delle armi e spinge il ddl Malan, il cosiddetto "ddl Sparatutto". Sullo sfondo, i danni degli ungulati alle imprese agricole: una problematica che merita prevenzione, risorse adeguate e gestione trasparente.
Depositiamo oggi un'interrogazione al Ministro delle politiche agricole, al Ministro dell'economia e alla Presidente del Consiglio Meloni sulla gestione del fondo per i danni da fauna selvatica istituito dalla legge di bilancio 2022. Quella legge stanzia 500mila euro l'anno dal 2023. Una cifra che, ad oggi, non si sa come sia stata spesa, chi l'abbia ricevuta e secondo quali criteri. Chiediamo al Governo di riferire su ripartizione delle risorse, criteri di assegnazione e beneficiari effettivi.
Mentre il Governo pensa ad allargare la caccia e ad accontentare i produttori di armi, il Parlamento ha il diritto di sapere dove siano finiti i soldi destinati a chi la terra la lavora davvero". Lo dichiarano in una nota congiunta, le deputate del PD Eleonora Evi e Patrizia Prestipino che hanno presentato un'interrogazione.
Roma, 25 maggio 2026