(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - professionali
"Le parole del Vicepremier Tajani aprono una riflessione importante anche
sul ruolo delle casse professionali e dei grandi investitori istituzionali
italiani. Come vicepresidente della Commissione bicamerale di controllo
sugli enti gestori previdenziali, credo sia arrivato il momento di
interrogarsi su un dato: centinaia di miliardi di euro vengono investiti
prevalentemente fuori dall'Italia, mentre la nostra economia reale, e
soprattutto il Mezzogiorno, avrebbe bisogno di capitali per
crescere. Naturalmente la tutela del risparmio previdenziale resta
prioritaria e nessuno pensa di comprimere l'autonomia delle casse. Ma
proprio per questo bisogna capire perché spesso investire in Italia venga
percepito come più difficile, più lento o meno conveniente rispetto ad
altri Paesi. Burocrazia, instabilità normativa, tempi autorizzativi incerti
e carenza di strumenti adeguati di garanzia sono temi reali che meritano
attenzione. Eppure il nostro Paese avrebbe bisogno di investimenti di lungo
periodo in infrastrutture, innovazione, housing sociale e universitario,
rigenerazione urbana, transizione energetica e sviluppo del Sud. Le casse
previdenziali potrebbero rappresentare, accanto allo Stato e ai privati,
una leva importante per sostenere crescita, occupazione e competitività. La
vera sfida è costruire condizioni che rendano conveniente investire nel
Occhiuto.