(AGENPARL) - Roma, 22 Maggio 2026 - “C’è chi continua, per pura propaganda elettorale, a raccontare un’Italia sull’orlo del baratro. Ma i numeri, ancora una volta, smentiscono le sirene della sinistra e certificano il lavoro serio portato avanti dal Governo Meloni. Nel 2026 l’Italia sarà uno dei pochissimi Paesi dell’Eurozona a registrare un avanzo primario rispetto al PIL pari all’1,6%, contro una media dell’Eurozona negativa dell’1,3%. Inoltre, insieme a Spagna e Olanda, saremo tra i soli Paesi europei a mantenere il rapporto deficit/PIL sotto il 3%. Risultati che dimostrano come rigore, crescita e responsabilità possano convivere. Il nostro PIL continua a crescere nonostante il calo demografico, grazie a politiche del lavoro che hanno portato la disoccupazione ai minimi storici. Altri Paesi registrano una crescita complessiva maggiore soltanto perché aumentano la popolazione, spesso attraverso un’immigrazione fuori controllo che però riduce il PIL pro capite. Per questo limitarsi a guardare il PIL senza contestualizzarlo significa raccontare una realtà distorta: la vera salute di una nazione si misura anche nel benessere reale dei cittadini. A chi accusa il Governo Meloni di pensare soltanto ai conti pubblici rispondiamo che tenere in ordine i bilanci è oggi un dovere verso gli italiani. Nel 2026 pagheremo ancora interessi sul debito pari al 4,1% del PIL, conseguenza di decenni di sprechi e politiche irresponsabili portate avanti da chi ha preferito il consenso immediato alla sostenibilità futura. Basti pensare, negli ultimi anni, agli effetti devastanti del Superbonus. Il Governo Meloni ha invece scelto la strada della responsabilità: pensare ai figli dei nostri figli, risanare una situazione ereditata disastrosa e restituire all’Italia libertà economica e sovranità, liberandola dal peso di interessi miliardari. Un lavoro straordinario che in quattro anni ha consentito di portare il rapporto deficit/PIL dall’8% al 3,1%, rafforzando credibilità e stabilità del nostro Paese.”
Così in una nota il Senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presidente della 5a Commissione Bilancio e programmazione economica.