(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - “È necessario un immediato coinvolgimento del governo per scongiurare la crisi finanziaria della BCS S.p.A, per le ricadute economiche e sociali sul territorio di Abbiategrasso, Cusago e Luzzara e dell’area metropolitana milanese e soprattutto salvaguardare per il futuro occupazionale dei 500 lavoratori coinvolti”. Così in una nota i deputati PD, Vinicio Peluffo, Silvia Roggiani e Cecilia Guerra che hanno presentato un’interrogazione con la quale chiedono al ministro Urso di attivare immediatamente un tavolo di crisi nazionale con la partecipazione dell’azienda, delle organizzazioni sindacali, degli enti territoriali e degli eventuali soggetti interessati a subentrare nella gestione industriale.
“La BCS S.p.A. storica realtà nella produzione di macchine agricole e presidio industriale e occupazionale strategico per il territorio lombardo – continuano i parlamentari dem – versa in una gravissima situazione di crisi aziendale. Dal 2024 l’azienda ha fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria e dal settembre 2025 è stato avviato un contratto di solidarietà della durata di cinque mesi, accompagnato dall’annuncio di circa 20 esuberi. Nel febbraio 2026, la società ha avviato una procedura di composizione negoziata della crisi, con un cambio della dirigenza aziendale e dell’advisory incaricata della ristrutturazione”.
“Dopo una prima ipotesi d’affitto di ramo d’azienda non andata a buon fine e alla proroga di ulteriori 60 giorni per consentire la ricerca di nuovi soggetti interessati all’acquisizione, i commissari hanno evidenziato la difficoltà di proseguire ulteriormente senza soluzioni concrete e immediate. È giunto il momento che intervenga direttamente il governo Meloni: l’azienda è ancora salvabile e il ministero per il ‘Made in Italy, dovrebbe avere più a cuore il marchio BCS”, conclude la nota.