(AGENPARL) - Roma, 21 Maggio 2026 - Dopo le ore di fibrillazione mediatica che hanno visto rincorrersi voci su viaggi imminenti e annunci definitivi, arriva la parola fine alle speculazioni. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha fatto chiarezza in un’intervista televisiva, smontando la narrazione dei “viaggi decisivi” e degli “ultimatum” che aveva dominato i titoli delle agenzie occidentali nelle ultime ore.
La smentita dei media Baqaei ha definito “sorprendente” la strana atmosfera creata dai media attorno a un presunto viaggio del ministro Araghchi a New York, precisando che si è trattato di una misura di routine per un incontro consultivo dell’ONU, su iniziativa cinese. Niente di politico o di eccezionale, quindi, nonostante il tam-tam informativo delle ultime ore volesse forzare una lettura diversa.
Il punto reale: la fase tecnica Al di là delle voci, il portavoce ha confermato l’unica vera notizia sul campo: il processo di scambio di messaggi tra Teheran e Washington è vivo, ma si trova in una fase di revisione tecnica. L’Iran ha ricevuto le osservazioni americane e le sta valutando, in un clima di estrema cautela.
“Vediamo l’altra parte con intenso sospetto” – ha dichiarato Baqaei – “ma stiamo portando avanti le discussioni con piena capacità e buona volontà”. L’Iran respinge inoltre al mittente le teorie sugli ultimatum: per Teheran, parlare di scadenze forzate è semplicemente “ridicolo”.
Il bilancio Mentre ieri le agenzie di mezzo mondo speculavano su una firma che sarebbe dovuta arrivare “entro poche ore”, la realtà descritta dal Ministero iraniano riporta il negoziato sui binari corretti. Il lavoro diplomatico mediato dal Pakistan — di cui abbiamo dato conto ieri — prosegue, ma senza il sensazionalismo che ha caratterizzato la cronaca di questa notte.
La diplomazia, ancora una volta, corre più piano della propaganda.
https://en.irna.ir/news/86160632/Iran-dismisses-speculation-over-Araghchi-s-possible-New-York