(AGENPARL) - Roma, 17 Maggio 2026 - Nell’ambito dei suoi continui sforzi politici e diplomatici, il candidato a Primo Ministro del nuovo governo libico unificato, l’ingegnere Mohamed Al-Mazoughi, ha tenuto una serie di incontri con esperti, consulenti e rappresentanti dei paesi interessati agli affari libici.
Questi incontri si sono concentrati sulla discussione sugli sviluppi della crisi libica e sulle modalità per promuovere una soluzione nazionale globale che pone fine alla divisione e al caos che affliggono il Paese. Durante tali incontri, Al-Mazoughi ha sottolineato che la vera soluzione alla crisi libica deve essere una “soluzione libica-libica”, derivante unicamente dalla volontà del popolo libico e libera da accordi bilaterali e intese segrete. Ha affermato che l’esperienza passata ha dimostrato che tali accordi hanno servito solo interessi ristretti a scapito della nazione e del futuro del popolo libico.
Ha ribadito che la fase attuale richiede la formazione di un nuovo governo libico unificato con un ampio sostegno popolare. La sua missione principale sarebbe quella di porre fine alla divisione, unificare le istituzioni statali e preparare il Paese a una fase di stabilità duratura. Ha sostenuto che questo percorso rappresenta il nucleo della soluzione nazionale attualmente in discussione con un ampio spettro del popolo libico, ei cui contorni stanno iniziando a delinearsi attraverso consultazioni politiche e diplomatiche.
Al-Mazoughi ha spiegato che continuare a impiegare metodi politici basati sulla condivisione del potere e sulle quote non farà altro che aggravare la crisi e prolungare le fasi di transizione che gravano sul popolo libico.
Ha inoltre sottolineato che la Libia oggi ha bisogno di un autentico progetto statale basato sul ripristino della fiducia dei cittadini, sull’unificazione delle istituzioni e sulla creazione delle condizioni per elezioni trasparenti ed eque che pongano fine allo stallo politico e inaugurano una nuova fase di stabilità e sviluppo.
Al-Mazoughi ha evidenziato che i suoi incontri con parti ed esperti internazionali rientrano nell’ambito della spiegazione della visione nazionale libica e della promozione di un nuovo approccio basato sul rispetto della sovranità della Libia e del diritto del suo popolo all’autodeterminazione, libero da qualsiasi interferenza o accordo imposto. Ha ribadito che la nuova Libia sarà un Paese aperto al mondo, che crede in un partenariato strategico equilibrato e nella cooperazione con diversi Paesi in modo da servire gli interessi comuni e promuovere la stabilità e lo sviluppo nella regione, sulla base del principio del rispetto reciproco e del raggiungimento di interessi equilibrati per tutti.
Da parte loro, i partecipanti agli incontri hanno sottolineato l’importanza di sostenere le figure nazionali libiche che possiedono una visione realistica e completa per una soluzione e che credono che una vera stabilità in Libia possa essere raggiunta solo attraverso un consenso nazionale che rifletta la volontà di tutti i libici. I partecipanti hanno inoltre apprezzato la proposta basata sulla costruzione di un nuovo Stato libico aperto al mondo, che creda nella partnership e in una cooperazione strategica equilibrata con diversi Paesi, in modo da servire interessi comuni e promuovere la stabilità e lo sviluppo nella regione.
