
(AGENPARL) - Roma, 16 Maggio 2026 - Con una mossa a sorpresa e non annunciata, il Ministro degli Interni pakistano, Syed Mohsin Naqvi, è arrivato oggi a Teheran per una serie di colloqui d’urgenza con le massime autorità iraniane. La visita, mantenuta riservata fino al momento dell’atterraggio, punta a rafforzare il coordinamento in una fase di estrema instabilità regionale.
Colloqui riservati sulla sicurezza
Sebbene l’agenda ufficiale non sia stata divulgata, fonti diplomatiche indicano che al centro dei colloqui tra Naqvi e il suo omologo iraniano potrebbero esserci la sicurezza delle frontiere e il contrasto ai gruppi militanti che operano nell’area del Sistan-Baluchestan. La necessità di stabilizzare il confine comune sarebbe diventata una priorità assoluta per entrambi i Paesi, specialmente a seguito delle tensioni registrate negli ultimi mesi.
Il fattore stabilità
La visita di Naqvi giunge in un momento di altissima pressione diplomatica per l’Iran. Il coordinamento con Islamabad appare fondamentale per Teheran per prevenire l’apertura di fronti di instabilità interna, mentre il Paese è impegnato nel confronto geopolitico con gli Stati Uniti e i partner del Golfo.