(AGENPARL) - Roma, 14 Maggio 2026 - VADEMECUM LAVORO E DIRITTI LGBTQIA+
DOMANI LA PRESENTAZIONE DEL DOCUMENTO REDATTO DALLE ASSOCIAZIONI
CHE COMPONGONO IL TAVOLO TECNICO LGBTQIA+ DEL COMUNE DI BARI
Domani, venerdì 15 maggio, alle ore 12, nella sala ex Tesoreria di Palazzo della Città, la vicesindaca Giovanna Iacovone, Pasqua Manfredi (Rete Lenford – avvocatura per i diritti Lgbti+) e Mariangela Monforte (CGIL), in rappresentanza del Tavolo tecnico LGBTQIA+ del Comune di Bari, alla presenza dell'assessore alla Giustizia e al Benessere sociale e ai Diritti civili Michelangelo Cavone e della presidente della CommissionePari Opportunità Angela Perna, presenteranno alla stampa il "Vademecum Lavoro e Diritti LGBTQIA+", un nuovo strumento pensato per promuovere ambienti di lavoro inclusivi, rispettosi e liberi da discriminazioni.
Il documento nasce dall'impegno condiviso delle associazioni che compongono il Tavolo tecnico LGBTQIA+ comunale con l'obiettivo di diffondere una cultura del lavoro fondata sul rispetto, sull'uguaglianza e sulla piena tutela della dignità di tutte le persone. In un contesto sociale e professionale in continua evoluzione, la pubblicazione intende offrire un supporto chiaro per contrastare discriminazioni, stereotipi e molestie basate su orientamento sessuale, identità ed espressione di genere e caratteristiche sessuali.
Il vademecum si rivolge in primo luogo alle persone LGBTQIA+ per informarle sui propri diritti e sulle tutele previste dall'ordinamento italiano ed europeo, ma rappresenta anche uno strumento utile per datori di lavoro, organizzazioni sindacali e responsabili delle risorse umane, chiamati a contribuire alla costruzione di ambienti professionali sicuri e inclusivi.
Il 17 maggio si celebra in Europa la Giornata Internazionale contro l' omolesbobitransafobia ed è un momento di riflessione denuncia e lotta contro ogni violenza morale, fisica o simbolica legata all'orientamento sessuale e all'identità di genere.
Il 17 maggio 1990 l' Organizzazione Mondiale della Sanità rimuoveva l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie, riconoscendo l'orientamento sessuale come parte della identità della persona.
