(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - "Con l'approvazione definitiva della riforma dello Statuto del Trentino-Alto Adige, rivendico il rafforzamento dell'autonomia speciale della Regione e con esso il riequilibrio fra i gruppi linguistici. Un impegno di Giorgia Meloni assunto davanti alle Camere all'inseguimento del governo e mantenuto. La riforma introduce novità importanti: la riduzione degli anni di residenza necessari per esercitare il diritto di voto in Alto Adige, la "residenza storica" per tutelare chi è nato e cresciuto nella provincia di Bolzano e di sia trasferito per breve tempo fuori dai confini provinciali e l'abolizione di un divieto ormai anacronistico che impediva a un solo consigliere del gruppo italiano di assumere incarichi di governo nei Comuni altoatesini. Abbiamo inoltre rafforzato le basi dell'autonomia intervenendo sulle competenze legislative per ridurre i conflitti costituzionali tra Stato e territori, introducendo nuovi strumenti di intesa senza limitare la sovranità parlamentare. Restano centrali la tutela delle minoranze linguistiche, i principi costituzionali e gli accordi internazionali. Credo che il nuovo Statuto renda il Trentino-Alto Adige più solido, moderno e capace di affrontare le sfide future. Resta il rammarico per l'atteggiamento della sinistra, che ha scelto di non sostenere una riforma utile ai cittadini per ragioni prevalentemente politiche".

