(AGENPARL) - Roma, 13 Maggio 2026 - "Aspettavamo il sindaco Piero Bitetti, sulla crisi di Kyma Ambiente, a Bari, nella competente Commissione regionale e, invece, ci ritroviamo a essere convocati noi a Taranto dallo stesso sindaco proprio sull'ex Amiu. Eppure, nell'ultima seduta della Commissione, a cui parteciparono anche i sindacati e il presidente di Kyma Ambiente, Alfredo Spalluto, l'intendimento era quello di rivederci perché erano già emersi indicazioni utili per la salvaguardia del futuro dell'azienda, indirizzi per lo più condivisi anche dai lavoratori e dalle stesse organizzazioni sindacali.
Ad ogni modo è giunto il momento della verità sull'ex AMIU e pretendiamo chiarezza: non è più tempo di rinvii, annunci o propaganda: servono numeri, atti concreti e scelte precise! Il Comune di Taranto deve dire ai cittadini qual è la reale situazione debitoria dell'ex Amiu, a quanto ammontano le esposizioni economiche e quale piano concreto di risanamento intenda mettere in campo. Più in particolare, l'Amministrazione comunale deve dire chiaramente come intende rilanciare gli asset produttivi dell'azienda, migliorare un servizio che oggi appare insufficiente e restituire dignità a una città troppo spesso sporca e penalizzata da una raccolta differenziata che non decolla.
In campagna elettorale il sindaco Bitetti aveva assunto un impegno preciso davanti alla città: risanare l'ex Amiu, rilanciare il servizio e garantire efficienza. Oggi, anche alla luce dei rilievi dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, deve spiegare ai cittadini quale sia la strategia dell'amministrazione che guida sull'ex Amiu e come intenda uscire da una situazione che continua a generare preoccupazione e incertezza. Lo vogliono sapere i cittadini, che pagano una delle TARI più elevate d'Italia ricevendo servizi non all'altezza. Lo vogliono sapere soprattutto i lavoratori dell'azienda, che vivono con forte preoccupazione il futuro della società e chiedono certezze occupazionali e industriali».

