
(AGENPARL) - Roma, 12 Maggio 2026 - Gli Stati Uniti punteranno su un’escalation dei bombardamenti aerei piuttosto che su un’invasione di terra in Iran. Lo ha dichiarato il senatore democratico Jack Reed, membro della Commissione per le Forze Armate, durante un incontro con il Defense Writers Group.
Secondo Reed, l’invio di truppe di terra sarebbe “estremamente impopolare” presso l’opinione pubblica americana a causa del rischio di perdite umane. Qualora venissero schierate forze terrestri, si tratterebbe solo di “operazioni speciali molto discrete”, giudicate però insufficienti per cambiare le sorti del conflitto. L’approccio più probabile, secondo il senatore, sarà un “attacco dimostrativo” seguito da una rapida escalation aerea.
Dall’inizio del conflitto, lo scorso 28 febbraio, Teheran stima che 3.375 iraniani siano rimasti uccisi a causa dei raid condotti da Stati Uniti e Israele. Nonostante i tentativi di tregua, la tensione resta ai massimi livelli dopo il fallimento dei colloqui di Islamabad e il rifiuto dell’Iran di riconoscere l’estensione unilaterale del cessate il fuoco annunciata da Trump.
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