(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha lanciato un duro monito agli Stati Uniti e a Israele attraverso i canali ufficiali della IRNA. Il messaggio non è solo politico, ma profondamente simbolico e storico: l’Iran non si piega ai “legionari” moderni.
Il precedente di Carre:
Baqaei ha citato esplicitamente la battaglia di Carre del 53 a.C. (nota in Iran come battaglia di Harran), dove il generale partico Surena annientò le legioni romane e uccise Marco Licinio Crasso, l’uomo più ricco e potente di Roma. Per Teheran, il parallelismo è chiaro: Crasso rappresenta l’arroganza del potere economico e militare occidentale (un riferimento neanche troppo velato a Trump) che si infrange contro la resistenza persiana.
Vittoria asimmetrica:
Il portavoce ha definito quella di Surena una “vittoria asimmetrica magistrale”, utilizzando un termine militare moderno per descrivere il fallimento dell’offensiva iniziata il 28 febbraio scorso contro la Repubblica Islamica. Secondo Baqaei, il mito dell’invincibilità dell’asse USA-Israele è crollato, mettendo fine ai sogni di espansione verso est, proprio come accadde alle legioni di Roma.
Il monito:
“La storia si ripete per chi rifiuta di studiarla o di rispettarne le lezioni”, ha concluso Baqaei. Il messaggio inviato a Washington è inequivocabile: l’Iran considera l’attuale stallo militare come una conferma della propria superiorità strategica sul campo, rendendo ogni tentativo di pressione diplomatica un vicolo cieco per la Casa Bianca.
https://en.irna.ir/news/86151092/Iran-says-resistance-to-aggressors-rooted-in-nation-s-long-history
