(AGENPARL) - Roma, 11 Maggio 2026 - Teheran non arretra ma rivendica la validità della propria posizione diplomatica. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, durante la conferenza stampa settimanale di lunedì, ha definito la proposta inviata agli Stati Uniti come “ragionevole e generosa”, sottolineando che l’Iran non sta chiedendo concessioni straordinarie, ma solo il rispetto dei propri diritti legittimi.
I punti chiave della proposta:
Secondo Baqaei, il piano di Teheran si concentra su obiettivi precisi per la stabilità dell’area:
• Fine delle ostilità: Stop alla guerra in tutta la regione e fine di quello che definisce il “conflitto imposto” da USA e Israele.
• Sicurezza marittima: Cessazione degli atti di pirateria contro le navi iraniane e garanzia di navigazione sicura nello Stretto di Hormuz.
• Sblocco degli asset: Rilascio dei fondi iraniani congelati da anni all’estero.
Diplomazia e fermezza:
Baqaei ha respinto le accuse statunitensi, definendo l’Iran una “potenza responsabile” che si oppone al bullismo geopolitico. “L’Iran combatterà ogni volta che sarà necessario — ha dichiarato il portavoce — ma utilizzerà i canali diplomatici ogni volta che li riterrà efficaci per garantire gli interessi nazionali”.
La critica a Washington:
Il portavoce ha poi puntato il dito contro l’insistenza degli Stati Uniti su “richieste irragionevoli”, influenzate, a suo dire, dalla mentalità del regime sionista. Baqaei ha ribadito che la priorità attuale di Teheran resta la fine della guerra su tutti i fronti, incluso il Libano, e la prevenzione di blocchi ostili contro le proprie imbarcazioni. “È l’altra parte che deve ancora dimostrare serietà nei negoziati”, ha concluso.
