(AGENPARL) - Roma, 10 Maggio 2026 - Nuova e pesante escalation geopolitica nel Golfo. Il portavoce dell’esercito iraniano, Mohammad Akraminia, ha annunciato ufficialmente che l’Iran utilizzerà il “potenziale geopolitico” dello Stretto di Hormuz per impedire il transito ai vascelli dei Paesi che aderiscono alla politica di sanzioni degli Stati Uniti.
La sovranità dello Stretto
In un’intervista rilasciata all’agenzia IRNA e ripresa dalla russa TASS, Akraminia ha affermato che la Repubblica Islamica sta ora “esercitando la piena sovranità” sul passaggio strategico. Da questo momento, qualsiasi nave intenzionata a transitare nello Stretto dovrà coordinare preventivamente le proprie manovre con le autorità militari iraniane.
Risposta ai raid del 7 maggio
Secondo il portavoce, la misura si è resa necessaria a seguito dello scontro militare dello scorso 7 maggio, che ha visto uno scambio di colpi tra le forze del CENTCOM statunitense e le unità iraniane. L’Iran accusa Washington di aver dato il via all’escalation attaccando una petroliera iraniana, atto a cui Teheran ha risposto prendendo di mira tre cacciatorpediniere americani.
Conseguenze globali
La mossa di Teheran punta a trasformare lo Stretto di Hormuz in uno strumento di pressione diplomatica ed economica diretta, colpendo selettivamente le nazioni alleate degli Stati Uniti. Una decisione che minaccia di destabilizzare ulteriormente i mercati energetici e di riscrivere le regole della navigazione in uno dei punti più sensibili del commercio mondiale.
https://tass.com/world/2129215
