(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2026 - Mentre la tensione nel Golfo tocca livelli di guardia con il sequestro della petroliera OCEAN KOI, emerge il durissimo contrattacco diplomatico dell’Iran. Il Ministro degli Esteri, Seyyed Abbas Araghchi, ha inviato una lettera ufficiale al Segretario Generale dell’ONU e ai membri del Consiglio di Sicurezza, definendo la bozza di risoluzione presentata da USA e Bahrain come “unilaterale, incompleta e provocatoria”.
L’accusa di Teheran
Nel documento, Araghchi accusa apertamente Washington di voler “distorcere la realtà” per giustificare le proprie azioni illegali in una regione lontana migliaia di miglia dalle coste americane. Secondo il capo della diplomazia iraniana, la risoluzione ignora deliberatamente la “causa principale” della crisi: l’aggressione militare e l’uso illegale della forza da parte degli Stati Uniti e di Israele contro la Repubblica Islamica a partire dal 28 febbraio scorso.
Il nodo del blocco navale
Araghchi denuncia il tentativo di invocare il Capitolo VII della Carta ONU (che prevede sanzioni o interventi militari), definendolo “sproporzionato”. Il Ministro ribadisce che il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz tornerà alla normalità solo a una condizione: “La cessazione permanente della guerra e la rimozione del blocco navale illegale e delle sanzioni contro l’Iran”.
Un avvertimento alla comunità internazionale
Nella lettera, l’Iran esorta i membri del Consiglio di Sicurezza a non lasciarsi “usare come strumento” dagli Stati Uniti per legittimare un’agenda politica basata su sanzioni e pressioni. Secondo Araghchi, l’approvazione del testo minerebbe irrimediabilmente la credibilità dell’ONU, creando un precedente pericoloso per la sovranità degli stati costieri.
https://en.mehrnews.com/news/244309/Araghchi-lashes-out-at-US-Bahrain-anti-Iran-moves
