(AGENPARL) - Roma, 8 Maggio 2026 - CANTIERI STRADALI: IL 74% DEGLI INCIDENTI È MORTALE. A CATANIA IL SEMINARIO ESEC SUL “RISCHIO ZERO”
INAIL: oltre 280 milioni di euro destinati alle aziende che investono in prevenzione
Fare rete per trasformare la sicurezza in un valore concreto e quotidiano nei luoghi di lavoro, a partire da uno dei settori più esposti ai rischi: quello dei cantieri stradali. Con questo obiettivo ESEC Formedil Catania ha promosso il seminario “Cantieri stradali, sicurezza in prima corsia”. Una mattinata di confronto che ha riunito enti di controllo, Polizia Stradale – con cui Esec ha avviato una collaborazione – Ordini Professionali e operatori del comparto edilizio per affrontare criticità, numeri e strumenti di prevenzione in un settore dove il rischio resta ancora elevatissimo.
Ad aprire i lavori è stato il direttore ESEC Antonio Piana, che ha sottolineato il valore della collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella tutela della sicurezza sul lavoro, portando anche la visione del vicepresidente Giuseppe Famiano, assente per impegni istituzionali. «La sicurezza nei cantieri stradali – ha evidenziato Piana – si inserisce dentro una cornice più ampia che riguarda la tutela del lavoro nel suo complesso. La presenza e la collaborazione della Polizia Stradale, insieme a quella di tutti gli enti coinvolti, rappresentano un segnale importante di attenzione comune verso un tema che richiede sinergia e responsabilità condivisa. ESEC opera quotidianamente al servizio della formazione e della sicurezza di chi lavora nel mondo delle costruzioni. Da una giornata come questa ci aspettiamo un confronto concreto e costruttivo: anche contribuire a evitare un solo incidente significherebbe raggiungere un risultato importante». A entrare nel merito dei dati è stato il presidente ESEC Marco Colombrita, che ha richiamato l’attenzione sull’emergenza rappresentata dagli incidenti nei cantieri stradali. «Gli investimenti sono la principale causa di infortunio degli operai in cantiere e circa il 74% di questi episodi ha esito mortale. È fondamentale intervenire attraverso la formazione dei lavoratori e dei preposti, soprattutto sugli aspetti normativi e sulla corretta posa della segnaletica stradale. A livello nazionale nel 2026 si registra una lieve diminuzione degli infortuni, mentre in Sicilia si evidenzia un leggero aumento che deve farci riflettere sulle azioni da mettere in campo. L’ESEC si impegna molto nella formazione del tema specifico».
La prevenzione è stata affrontata anche attraverso i dati relativi ai controlli e all’attività ispettiva. L’ingegnere Antonio Leonardi, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania e presidente dell’Organismo provinciale di coordinamento in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha ricordato che nel 2025 sono stati effettuati oltre 1.000 sopralluoghi ispettivi, con quasi 1.000 articoli sanzionati e più di 4.300 verifiche su macchine, impianti e attrezzature. «In Italia lo scorso anno si sono registrati 1.090 morti sul lavoro, quasi tre al giorno – ha spiegato Leonardi – un terzo degli infortuni mortali è legato alle cadute dall’alto, fenomeno che interessa soprattutto il settore dell’edilizia. Dobbiamo lavorare di più sulla prevenzione, sulla vigilanza e soprattutto sulla qualità della formazione, che in passato troppo spesso è stata poco efficace sul piano concreto». Particolare attenzione anche agli infortuni in itinere, tema affrontato dalla direttrice Inail Catania Diana Artuso: «Il 30% degli incidenti mortali riguarda gli spostamenti dei lavoratori. In Sicilia risultano aumentati anche gli incidenti in itinere senza mezzo di trasporto. È necessario rafforzare le tutele e investire sempre di più nella prevenzione. Ricordo inoltre la disponibilità di oltre 280 milioni di euro attraverso il bando Isi Inail destinato alle aziende che investono in sicurezza».
Nel corso del seminario sono stati approfonditi anche i dati relativi alle fasce di età maggiormente esposte agli infortuni. Giovanni Lucifora, responsabile dell’area tecnica di ESEC, ha evidenziato come «i lavoratori tra i 45 e i 60 anni rappresentino una categoria particolarmente vulnerabile, insieme alla fascia compresa tra i 18 e i 29 anni».
Spazio anche al ruolo della formazione specialistica e dell’aggiornamento professionale. Filippo Di Mauro, presidente della Fondazione Ordine Ingegneri Catania, ha sottolineato «l’importanza della divulgazione delle novità normative e della preparazione dei coordinatori della sicurezza, degli Rspp e degli addetti alla segnaletica stradale, settore nel quale la formazione è ancora troppo spesso assente». A ribadire il valore culturale della sicurezza è stata anche Elisa Lanza, delegata dell’Ordine degli Architetti di Catania in materia di sicurezza, che ha ricordato «la necessità di diffondere la cultura della prevenzione già nelle scuole, formando i professionisti del futuro alla responsabilità e alla gestione consapevole della sicurezza nei cantieri».
Tra gli interventi tecnici, quelli dell’ispettore Giorgio Cundari della Polizia Stradale di Messina e di Valeria Vecchio, dirigente ingegnere Spresal Asp Catania, che ha affrontato il tema della sicurezza nei cantieri attraverso casi concreti ed esperienze operative. Con questa iniziativa ESEC Formedil Catania conferma il proprio impegno nella promozione di una cultura della sicurezza sempre più radicata, concreta e condivisa.
