(AGENPARL) - Roma, 7 Maggio 2026 - "Questa mattina, nel quartiere Badia a Brescia, sono apparse delle vergognose scritte sui muri contro Sergio Ramelli. E' davvero spregevole questo accanimento verso un ragazzo per bene, che 51 anni fa (all'età di 19 anni) venne ucciso solo per aver espresso le proprie idee contro le Br in un tema scolastico. Esiste un confine invalicabile che separa gli uomini dai vili, ed è il rispetto per il sacro, la cultura dell'onore e il rispetto per tutti i defunti, senza distinzione di bandiera. La pietà per chi non c'è più è il fondamento di ogni civiltà degna di questo nome. Noi di Fratelli d'Italia non useremo mai il nome dei morti per una propaganda disumana volta a incitare all'odio e alla violenza, come invece fa chi, ancora oggi, inneggia a quelle chiavi inglesi che spezzarono la vita di un ragazzo di soli 19 anni. Ancora una volta ci troviamo davanti a soggetti crudeli, nostalgici degli anni di piombo, che noi di Fratelli d'Italia e la nostra Premier Giorgia Meloni, condanniamo fermamente senza alcun tipo di timore e da cui prenderemo sempre le distanze".
Roma, 7 maggio 2026
