(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - trattativa tra Washington e Teheran sul dossier nucleare entra nella fase dei numeri e delle scadenze temporali. Secondo indiscrezioni rilanciate dal portale Axios, le parti starebbero negoziando una moratoria sull’arricchimento dell’uranio con una durata stimata tra i 12 e i 15 anni. Le posizioni di partenza restano distanti: l’Iran ha proposto uno stop di 5 anni, mentre la richiesta statunitense si è attestata su una moratoria di 20 anni.
Le clausole di ferro di Washington
Il piano americano non si limita alla durata temporale, ma prevede meccanismi di controllo estremamente rigidi per evitare strappi da parte di Teheran:
• Estensione punitiva: Gli Stati Uniti puntano a inserire una clausola che estenderebbe automaticamente la moratoria in caso di qualsiasi violazione iraniana sui livelli di arricchimento.
• Ispezioni “Snap”: L’accordo prevede un regime di monitoraggio potenziato, che includerebbe ispezioni a sorpresa da parte degli ispettori delle Nazioni Unite.
• Stop ai siti sotterranei: Una delle clausole in discussione obbligherebbe l’Iran a non operare all’interno di strutture nucleari sotterranee.
Il destino dell’uranio: destinazione USA
Un punto chiave del memorandum riguarda la gestione del materiale radioattivo già accumulato. Le indiscrezioni indicano che l’uranio altamente arricchito dovrebbe essere rimosso dall’Iran e trasportato probabilmente negli Stati Uniti. Solo dopo la scadenza del periodo di moratoria, Washington sarebbe disposta a consentire a Teheran il ripristino dei livelli di arricchimento al 3,67%, limite già previsto dal JCPOA del 2015.
Il contesto: dal 2015 a oggi
Il Joint Comprehensive Plan of Action (JCPOA), firmato nel 2015, era stato interrotto nel 2018 dal ritiro unilaterale degli Stati Uniti sotto l’amministrazione Trump. In risposta, l’Iran aveva approvato nel 2020 una legge strategica che ha portato l’arricchimento ben oltre i limiti consentiti, superando i 300 chilogrammi di stoccaggio e sospendendo le ispezioni dell’IAEA al di fuori dei protocolli standard. Questo nuovo memorandum punta a resettare l’orologio atomico, imponendo però a Teheran vincoli molto più stringenti rispetto al passato.
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