(AGENPARL) - Roma, 6 Maggio 2026 - Roma, 6 mag. – "Grave che sul ddl caccia arrivi una bocciatura netta da parte dell'Unione europea, con una lettera ufficiale che il Dipartimento Ambiente della Commissione europea ha inviato al Mase a dicembre 2025. Ma colpisce, e preoccupa, che le osservazioni formali della Commissione europea non siano mai state portate all'attenzione del Parlamento e taciute per mesi. Se oggi siamo venuti a conoscenza dell'esistenza di questa lettera, che abbiamo potuto visionare, è solo grazie al lavoro delle associazioni ambientaliste e animaliste che lo hanno denunciato. Per Bruxelles il ddl caccia promosso dalla maggioranza presenta profili critici che mettono seriamente a rischio il rispetto delle normative Ue e la tutela degli ecosistemi. I rilievi contenuti nella lettera coincidono punto per punto con le criticità che abbiamo più volte e in diverse sedi denunciato e smontano l'impianto del provvedimento: dall'estensione dei periodi di caccia nelle aziende agrituristico-venatorie, con rischi concreti per la fauna in fasi delicate come riproduzione e migrazione, alle deroghe senza limiti ai calendari venatori, con un indebolimento inaccettabile del ruolo scientifico di ISPRA, fino all'uso di dispositivi vietati a livello europeo e alla deregulation sui richiami vivi, che apre la strada a pratiche illegali e mina il contrasto al bracconaggio. Tutti elementi che avevamo già evidenziato e che oggi trovano riscontro anche a livello comunitario, ma che il Governo ha scelto deliberatamente di ignorare e di tenere nascosti a Parlamento e cittadini, continuando ostinatamente a portare avanti un disegno di legge che espone l'Italia al rischio di violazioni delle direttive europee e compromette la tutela della biodiversità. La gestione di questa vicenda solleva interrogativi seri sul metodo e sul merito dell'azione di Governo. Chiediamo che l'esame del ddl venga sospeso e che si apra una revisione profonda del testo, nel rispetto delle evidenze scientifiche e degli obblighi europei. È inaccettabile che un provvedimento con implicazioni così rilevanti venga portato avanti senza la dovuta trasparenza e senza un confronto pieno e informato".
Lo dichiarano in una nota i parlamentari M5S del Comitato Pianeta 2050 Sergio Costa, Alessandro Caramiello, Carmen Di Lauro, Ilaria Fontana, Gisella Naturale.