(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - RISIKO, TURCO (M5S): GIORGETTI, SALA E FRENI SUBITO IN COMMISSIONE BANCHE
*RISIKO, TURCO (M5S): GIORGETTI, SALA E FRENI SUBITO IN COMMISSIONE BANCHE*
Roma, 4 maggio 2026. "La Commissione d'inchiesta sulle banche deve procedere senza indugi all'audizione del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, dell'ex direttore del Dipartimento Economia del Mef Marcello Sala e del sottosegretario Federico Freni. Il M5S avanzerà formalmente questa richiesta, alla luce dei nuovi sviluppi dell'inchiesta sul presunto concerto tra Caltagirone, Milleri (Delfin) e Lovaglio (Mps) nell'acquisto di pacchetti azionari del Monte dei Paschi ceduti dal Mef a fine 2024 e nella successiva scalata della banca senese a Mediobanca e, a cascata, a Generali. La notizia dell'esistenza di presunte chat tra Marcello Sala e almeno nove parlamentari, tra cui Giorgetti e Freni, rende ormai non più rinviabile il loro ascolto davanti alla Commissione d'inchiesta sulle banche. Noi denunciamo da tempo, e a prescindere dall'inchiesta in corso, che il risiko bancario non rappresenta una semplice operazione di mercato, bensì il consolidamento di un intreccio politico-finanziario in cui il Ministero dell'Economia avrebbe favorito la cessione di quote strategiche di Mps a soggetti finanziari, come Caltagirone e Delfin, interessati non al rilancio industriale della banca senese ma solo al suo utilizzo come leva più comoda per conquistare Mediobanca e quindi il controllo di Generali. Avevamo richiesto l'audizione di Giorgetti e Sala ben prima che emergessero questi nuovi elementi d'indagine. Oggi, però, il quadro appare ulteriormente aggravato, poiché si rafforza il sospetto di un coinvolgimento diretto della politica in una partita che il Governo Meloni e il ministro Giorgetti hanno sempre descritto come puramente di mercato. Per queste ragioni, è indispensabile che i vertici del Mef chiariscano in Commissione d'inchiesta ogni aspetto relativo a questa operazione. Ribadiamo inoltre che Federico Freni non può in alcun modo essere considerato idoneo alla presidenza della Consob. Il M5S non esprime alcuna valutazione personale negativa nei suoi confronti, ma è evidente che il suo ruolo politico, istituzionale e operativo all'interno del Mef, proprio durante una fase così delicata del sistema bancario nazionale, rende incompatibile la sua candidatura a un incarico che richiede assoluta indipendenza, terzietà e imparzialità. La Consob deve essere un'autorità realmente super partes, non il possibile approdo di figure direttamente coinvolte nella gestione politica del risiko bancario". Lo dichiara il Vicepresidente del M5S, senatore Mario Turco, e componente della Commissione parlamentare d'inchiesta sul sistema bancario.