(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Si è tenuta oggi a Mirpur, nell’Azad Jammu e Kashmir (AJK), la celebrazione del primo anniversario dell’operazione militare “Banyan-ul-Marsoos”. L’evento, organizzato dalla Pakistan Ex-Servicemen Society, ha visto la partecipazione di ex militari, esponenti politici e rappresentanti della società civile per commemorare quello che viene definito un successo strategico fondamentale per la sicurezza dell’area.
Risposta all’aggressione e unità nazionale
Durante l’incontro presso il Kashmiri Press Club, i relatori hanno sottolineato come l’operazione sia stata lanciata in risposta alla precedente “Operation Sandhoor” e alle presunte aggressioni nel settore, rappresentando una pietra miliare nella storia militare pakistana. Secondo quanto dichiarato dai partecipanti, il successo della missione non riflette solo la professionalità delle forze armate, ma anche la ferma determinazione della popolazione civile nel sostenere la sovranità nazionale.
Pronti a nuove sfide
Il Maggiore (a r.) Hizer-ur-Rehman, presidente della società degli ex combattenti nella regione, ha ribadito che le forze armate pakistane rimangono in stato di allerta contro ogni futura minaccia. Rehman ha lanciato un monito chiaro, affermando che qualsiasi ulteriore escalation incontrerà una risposta decisa e che la nazione è compattamente schierata a difesa dei propri confini. La cerimonia si è conclusa con solenni preghiere per la stabilità e la sicurezza del Paese.
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