(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Il Ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha confermato la ripresa delle ostilità da parte dell’Iran, che ha lanciato 15 missili e 4 droni contro il Paese. Si tratta del primo attacco rilevante dalla firma del cessate il fuoco. Un drone ha colpito un impianto petrolifero a Fujairah, provocando un incendio e il ferimento di tre persone. A seguito dell’attacco, il traffico aereo civile verso gli hub di Dubai e Abu Dhabi ha subito forti disagi, con numerosi voli costretti a invertire la rotta.
Contemporaneamente, il Pentagono ha riferito di scontri a fuoco nello Stretto di Hormuz. Le forze statunitensi hanno affondato sei imbarcazioni veloci iraniane dopo che queste avevano aperto il fuoco contro navi mercantili in transito. Il Presidente Donald Trump ha dichiarato che l’Iran affronterà conseguenze definitive qualora dovesse colpire unità americane nell’area. Nonostante l’escalation, due mercantili battenti bandiera statunitense hanno completato il transito dello Stretto sotto scorta nell’ambito della nuova iniziativa di sicurezza.
Fonti diplomatiche e militari hanno inoltre confermato l’impiego operativo del sistema di difesa israeliano Iron Dome in territorio emiratino per l’intercettazione dei vettori iraniani. L’IDF ha comunicato di trovarsi in stato di massima allerta per monitorare l’evoluzione della situazione.
