(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - CER, PATUANELLI (M5S): CAMBIO REGOLE DOPO DOMANDE. MELONI, GIORGETTI, URSO E FRATIN STANNO TRADENDO IMPRESE E CITTADINI
"Sta emergendo in queste ore un fatto gravissimo sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. Il GSE sta inviando le comunicazioni relative alle domande presentate a fine novembre, e quello che c'è scritto nero su bianco è sconcertante: progetti dichiarati tecnicamente idonei ma "non finanziati" perché le risorse sarebbero esaurite, con il contributo subordinato a eventuali scorrimenti futuri.
Tradotto: fino al 21 novembre il CUP valeva come prenotazione del contributo. Dopo quella data, a bando ancora aperto, lo stesso CUP diventa carta senza valore finanziario. Una presa in giro.
È un cambio delle regole a partita in corso, senza alcuna trasparenza e senza alcun avviso. Due cittadini, due imprese, stesso bando, stesso decreto, ma trattati in modo completamente diverso solo per una data che nessuno aveva indicato come limite reale. Questa è una violazione evidente del principio di affidamento: le persone hanno investito, progettato, speso soldi contando su regole che lo Stato ha deciso di cambiare dopo.
E le conseguenze sono immediate: cantieri bloccati, investimenti congelati, filiere ferme, operatori esposti economicamente. Così si distrugge uno degli strumenti più importanti per la transizione energetica diffusa nei territori.
E allora la responsabilità è tutta politica. Dov'è Giorgia Meloni mentre si consuma questo pasticcio sul PNRR? Dov'è Giancarlo Giorgetti che dovrebbe garantire coperture certe e non giochi di prestigio sulle risorse? Dov'è Adolfo Urso mentre le imprese vengono lasciate sole dopo aver investito? E soprattutto dov'è Gilberto Pichetto Fratin mentre si smonta pezzo per pezzo la politica energetica del Paese?
Il Governo chiarisca subito: il CUP è una prenotazione finanziaria o no? Le domande presentate dopo il 21 novembre sono state accettate sapendo che non c'erano più fondi?Perché se è così, siamo davanti a un problema enorme di trasparenza e correttezza istituzionale. E qualcuno dovrà assumersene la responsabilità".
Lo scrive sui social il vicepresidente M5S Stefano Patuanelli.