(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Seduta all’insegna del ribasso per i mercati asiatici, che seguono la scia negativa di Wall Street dopo il recente ripiegamento dai massimi storici. A pesare sugli scambi sono le rinnovate tensioni geopolitiche in Medio Oriente e le decisioni di politica monetaria in Oceania, in un contesto di scambi ridotti per la chiusura delle piazze in Cina, Giappone e Corea del Sud.
Focus mercati e inflazione
L’indice Hang Seng di Hong Kong ha ceduto l’1,3%, attestandosi a 25.757,56 punti, mentre il Sensex indiano ha registrato una flessione dello 0,7%. In controtendenza Taiwan (+0,3%). Riflettori accesi sull’Australia, dove l’indice S&P/ASX 200 ha perso lo 0,4% dopo che la Reserve Bank of Australia (RBA) ha innalzato il tasso di riferimento al 4,35%. Si tratta del terzo rialzo dell’anno, una misura drastica necessaria per contrastare un’inflazione che a marzo ha toccato il 4,6%, spinta proprio dall’impennata dei costi energetici e delle materie prime.
Escalation nello Stretto di Hormuz
Il clima di incertezza è alimentato dal fragile stato del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. La tensione è salita alle stelle dopo l’operazione militare statunitense che ha portato all’affondamento di sei imbarcazioni iraniane sospettate di minacciare il naviglio civile. Nonostante l’avvio del piano americano “Project Freedom” per scortare le navi mercantili, il passaggio chiave dello Stretto di Hormuz rimane parzialmente bloccato.
Energia e Petrolio
Sui mercati energetici si registra una correzione tecnica dopo i forti guadagni di ieri:
• Il Brent scende a 113,31 dollari al barile (-1,13$).
• Il WTI scivola a 104,38 dollari al barile.
Gli analisti di ING Bank, Warren Patterson ed Ewa Manthey, avvertono in una nota che “i segnali di rottura del cessate il fuoco nel Golfo Persico sono evidenti”, sottolineando come la prosecuzione delle operazioni militari rischi di alimentare una nuova spirale inflattiva globale.
Wall Street e Valute
La chiusura negativa di New York (S&P 500 -0,4%, Dow Jones -1,1%) ha condizionato l’apertura asiatica. Sul fronte valutario, il dollaro si mantiene solido a 157,27 yen, mentre l’euro scambia debole a 1,1680 dollari.
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