(AGENPARL) - Roma, 5 Maggio 2026 - Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha condannato duramente il piano statunitense di intervento nello Stretto di Hormuz, ribattezzato da Washington “Project Freedom”. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, l’iniziativa non farà altro che aggravare le tensioni, trascinando gli Stati Uniti in un nuovo “pantano regionale”.
In un messaggio pubblicato sul suo account X, Araghchi ha sottolineato che gli ultimi sviluppi dimostrano come non esista una soluzione militare a una crisi che resta squisitamente politica.
“Mentre i colloqui stanno compiendo progressi grazie ai graziosi sforzi del Pakistan, gli Stati Uniti dovrebbero diffidare dall’essere trascinati nuovamente nel pantano da malintenzionati. Lo stesso vale per gli Emirati Arabi Uniti”, ha avvertito il Ministro, definendo “Project Freedom” come un “Project Deadlock” (Progetto Impasse).
Alle parole di Araghchi si aggiungono quelle del Maggiore Generale Ali Abdollahi, il quale ha avvertito che qualsiasi forza militare straniera, in particolare quella statunitense, sarà attaccata se tenterà di avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz. Abdollahi ha consigliato a tutte le navi commerciali e alle petroliere di coordinarsi con le forze armate iraniane per non compromettere la propria sicurezza durante il passaggio.
