(AGENPARL) - Roma, 4 Maggio 2026 - Il ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, ha ridimensionato le preoccupazioni legate alla possibile riduzione della presenza militare statunitense in Germania, affermando che tale decisione non comprometterà la capacità di deterrenza della NATO in Europa.
Intervenendo durante una conferenza stampa ad Atene, Wadephul ha sottolineato che eventuali cambiamenti nella postura militare degli Stati Uniti rientrano in una più ampia revisione strategica e non devono essere interpretati come un indebolimento strutturale dell’Alleanza. “Non dobbiamo sopravvalutare le singole misure”, ha dichiarato, aggiungendo che ogni eventuale riduzione verrà compensata in altri modi.
Il ministro ha inoltre chiarito che il previsto dispiegamento di missili da crociera Tomahawk in Germania era concepito come una soluzione temporanea, in attesa che l’Europa sviluppasse proprie capacità militari equivalenti. Un’eventuale sospensione del piano, dunque, non rappresenterebbe un cambiamento strategico decisivo.
Le dichiarazioni arrivano dopo indiscrezioni secondo cui l’amministrazione del presidente Donald Trump starebbe valutando il ritiro di circa 5.000 soldati statunitensi dalla Germania, oltre alla revisione di programmi militari avviati durante la presidenza di Joe Biden, tra cui il dispiegamento di missili a lungo raggio come deterrente nei confronti della Russia.
Wadephul ha ribadito la necessità di mantenere un dialogo stretto con Washington per chiarire le decisioni finali e valutare le possibili opzioni. Allo stesso tempo, ha sottolineato come questa fase rappresenti un’opportunità per l’Europa di accelerare lo sviluppo delle proprie capacità di difesa.
Nel frattempo, le tensioni diplomatiche tra Berlino e Washington si sono intensificate dopo le critiche del cancelliere Friedrich Merz alla strategia statunitense nei confronti dell’Iran, ritenuta poco chiara e inefficace. Trump ha replicato duramente sui social, alimentando ulteriormente il clima di frizione tra i due Paesi.
Nonostante ciò, il governo tedesco insiste sul fatto che la cooperazione transatlantica resta solida e che la NATO continuerà a rappresentare un pilastro fondamentale per la sicurezza europea.
