(AGENPARL) - Roma, 4 Maggio 2026 - Flotilla: interrogazione Pd, governo riporti a casa rapiti
Depositata interrogazione firmata da Scotto, Boldrini, Bakkali, Ghio, Ferrari, Lacarra, Scarpa, sul blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele in acque internazionali a largo della Grecia. Scrivono i deputati Pd "per Avila e Abukeshek, accusati di affiliazione a un'organizzazione terroristica, il tribunale di Ashkelondurante l'udienza per valutare il trattenimento ha decretato il rinnovo del fermo di altri due giorni;
Avila ha raccontato di essere stato "trascinato a faccia in giù e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte", circostanza che sembrerebbe confermata dagliavvocati che li hanno visitati in carcere".
Si chiede "quali urgenti iniziative intenda intraprendere il governo italiano per difendere e riportare a casa le persone rapite e sequestrate su una nave battente bandiere italiana e che quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti sequestrate sul suolo italiano".
Roma, 4 maggio 2026
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE
Al ministro degli affari esteri e la cooperazione internazionale – per sapere – premesso che:
la seconda missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, partita lo scorso 26 aprile dalle coste siciliane, con lo scopo di rompere il blocco navale e portare aiuti umanitari nella striscia di Gaza, alle 2 di notte del 30 aprile, è stata intercettata a quasi mille chilometri dalle coste palestinesi e sono state sequestrate dalle forze armate israeliane 21 delle 58 imbarcazioni della missione, con l'arresto di 175 volontari;
risulta agli interroganti che Israele continua a setacciare le acque internazionali con una propria fregata militare al largo di Creta, con il timore da parte degli organizzatori della missione umanitaria che sia lì per controllare il restante della flotilla;
tra le navi intercettate figura la Eros 1, imbarcazione battente bandiera italiana su cui vige la giurisdizione italiana;
tra gli arrestati, due attivisti Thiago Avila e Saif Abukeshek, da sempre impegnati nella causa palestinese, sono ancora nelle mani di Israele e sono stati trasferiti in Israele;
Saif Abukeshek Organizza la solidarietà palestinese in tutta Europa da oltre 20 anni, è membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla e attualmente presiede la Global Coalition Against the Occupation in Palestine. Egli presiede il Segretariato Generale della Popular Conference for Palestinians Abroad e siede nel consiglio della European Trade Union Network for Justice in Palestine. È stato uno dei principali organizzatori della Global March to Gaza;
Thiago Avilia è un noto attivista pro-palestinese, ha partecipato a precedenti operazioni di flotillia verso Gaza ed è stato intercettato e rapito da Israele nel giugno 2025 e di nuovo nell'ottobre 2025, egli è stato posto in isolamento, sottoposto a violenza fisica, verbale, molestie, privazione di adeguata acqua potabile, cibo, sonno, così come prolungato confinamento in posizioni di stress scomode. Durante la sua detenzione nell'ottobre 2025 ha iniziato uno sciopero della fame e della sete fino alla sua deportazione. Egli è membro del comitato direttivo della Global Sumud Flotilla;
sotto il controllo delle autorità israeliane, dato il loro profilo, entrambe corrono grafi rischi per la loro vita e la loro incolumità, quali detenzione illegittima, tortura e trattamento inumano e degradante;
Saif Abukeshek in quanto palestinese corre il rischio di essere condannato alla pena di morte o all'ergastolo;
il team legale della Flotilla ha presentato due esposti urgenti alla Procura di Roma e due ricorsi alla CEDU. Nei due esposti presentati alla Procura si chiede di indagare per il reato di "sequestro di persona aggravato" dall'uso di armi e di valutare l'ipotesi di rifiuto d'atti d'ufficio a carico delle autorità italiane che avrebbero avuto il dovere di "tutelare l'incolumità delle persone";
la procura di Roma aveva già aperto un fascicolo per tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio nell'ottobre scorso, dopo la prima missione. Ora, a seguito di questi esposti, potrebbe aprire un nuovo filone d'inchiesta;
anche il ricorso alla Cedu contro l'Italia è per valutare le responsabilità del nostro Paese, in quanto dal team legale della Flotilla sostengono la tesi che l'Italia aveva un obbligo preventivo sulle persone che viaggiavano sulla Eros 1;
per Avila e Abukeshek, accusati di affiliazione a un'organizzazione terroristica, il tribunale di Ashkelon durante l'udienza per valutare il trattenimento ha decretato il rinnovo del fermo di altri due giorni;
Avila ha raccontato di essere stato "trascinato a faccia in giù e picchiato così violentemente da perdere conoscenza due volte", circostanza che sembrerebbe confermata dagli avvocati che li hanno visitati in carcere -:
quali urgenti iniziative intenda intraprendere il governo italiano per difendere e riportare a casa le persone rapite e sequestrate su una nave battente bandiere italiana e che quindi sono da considerarsi a tutti gli effetti sequestrate sul suolo italiano.