(AGENPARL) - Roma, 2 Maggio 2026 - L’Alleanza Atlantica ha confermato di aver avviato l’analisi dei dettagli operativi relativi alla decisione degli Stati Uniti di ritirare circa 5.000 militari dal territorio tedesco. La mossa segue l’ordine esecutivo firmato dal Segretario alla Difesa statunitense, Pete Hegseth, che formalizza il disimpegno di una Brigata Stryker e di diverse unità di supporto logistico.
Secondo quanto riferito dai vertici dell’Alleanza a Bruxelles, il rientro dei contingenti negli Stati Uniti non sarà immediato, ma verrà completato in un arco temporale compreso tra i 6 e i 12 mesi. L’operazione include anche la cancellazione del dispiegamento precedentemente pianificato di un battaglione di artiglieria a lungo raggio, segnando un netto cambio di rotta rispetto agli impegni presi in precedenza.
La portavoce della NATO, Allison Hart, ha descritto la manovra come un aggiustamento della postura militare che riflette la necessità per gli alleati europei di assumersi una quota maggiore di responsabilità diretta per la propria sicurezza comune. Il messaggio di Washington appare chiaro: il supporto militare non è più garantito in assenza di una piena convergenza strategica.
Il provvedimento giunge in un momento di estrema tensione diplomatica tra la Casa Bianca e la Cancelleria di Berlino, alimentata dalle divergenze sulla gestione della crisi in Iran e dalle recenti minacce di dazi commerciali sui veicoli europei. Mentre il governo tedesco cerca di minimizzare l’impatto della decisione definendola un’evoluzione prevedibile, la NATO sottolinea che la sfida principale resta ora il mantenimento della capacità di difesa collettiva sul fianco orientale senza il pieno apporto logistico americano.
https://www.aljazeera.com/news/2026/5/2/nato-assessing-details-of-us-troop-withdrawal-from-germany
