(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2026 - *Primo Maggio, Bonelli: Meloni ha reso l'Italia più povera e ingiusta*
«Giorgia Meloni celebra "chi manda avanti l'Italia" e attacca la
propaganda. Ma la propaganda è nelle politiche del suo governo, mentre il
Paese reale è fatto di salari bassi, precarietà e povertà in aumento».
Così Angelo Bonelli, deputato AVS e co-portavoce di Europa Verde.
«I dati ISTAT raccontano un'altra Italia: oltre 5,7 milioni di persone in
povertà assoluta, salari tra i più bassi d'Europa e potere d'acquisto in
caduta. Altro che direzione giusta: avete reso il Paese più povero e più
ingiusto».
«L'occupazione cresce, ma cresce male: aumentano soprattutto gli over 50,
mentre i giovani restano indietro tra disoccupazione e inattività. È la
fotografia di un'Italia che esclude un'intera generazione».
«Cresce anche il lavoro povero: contratti a termine, part-time involontari
e stipendi da 600-800 euro al mese. Oggi lavorare non basta per uscire
dalla povertà».
«Nel decreto del Primo Maggio risorse per le imprese, ma nulla per i
salari: nessuna indicizzazione degli stipendi all'inflazione e nessuna
scelta sul salario minimo».
«Servono scelte opposte: indicizzare gli stipendi al costo della vita e
investire in scuola e ricerca per creare lavoro di qualità e innovazione.
Meloni resta ferma a un modello del passato, quello dell'era del carbone,
nemico della modernizzazione anche nella politica energetica».
«Il Primo Maggio non è propaganda social: servono salari dignitosi, lavoro
stabile e transizione ecologica. Il lavoro si difende con i diritti, non
con gli slogan» conclude Bonelli.
