(AGENPARL) - Roma, 1 Maggio 2026 - Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato giovedì che l’Iran è pronto a proseguire sulla via della diplomazia, a patto che gli Stati Uniti abbandonino il loro approccio “massimalista”. Durante un colloquio telefonico con il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, Pezeshkian ha ribadito la determinazione di Teheran a difendere i propri diritti legittimi.
Accuse di Crimini di Guerra
Il leader iraniano ha elencato quelli che ha definito “crimini di guerra” commessi da Stati Uniti e Israele durante il recente conflitto di 40 giorni, citando l’assassinio dell’allora Guida Suprema Ali Khamenei, di alti comandanti militari e funzionari politici. Pezeshkian ha inoltre denunciato il targeting di infrastrutture civili vitali e di impianti nucleari “pacifici” posti sotto la supervisione dell’AIEA.
Blocco Navale e Pirateria
Teheran ha definito “inaccettabile” il blocco dei porti iraniani e le azioni di “pirateria marittima” contro le proprie navi commerciali. Secondo Pezeshkian, l’insicurezza nel Golfo e nello Stretto di Hormuz è una diretta conseguenza delle azioni “aggressive e illegali” di Washington e Tel Aviv.
La Posizione del Giappone
Da parte sua, il Primo Ministro Takaichi ha sottolineato l’importanza delle relazioni stabili con l’Iran, ringraziando Teheran per aver concesso il passaggio a una nave giapponese nello Stretto di Hormuz. Tokyo ha auspicato una rapida ripresa dei negoziati di pace tra Iran e Stati Uniti per giungere a un accordo finale e ridurre le tensioni regionali.
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