(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 29 Aprile 2026
VIOLENZA DONNE: ASCARI (M5S), CASO BALISTRERI INSEGNA, VITTIME NON SIANO LASCIATE SOLE
Roma 29 apr. – "Oggi abbiamo ospitato alla Camera Chiara Balistreri, una giovane donna che ha avuto il coraggio di denunciare la violenza subita e di raccontare pubblicamente la sua storia. Da anni diciamo alle donne vittime di violenza di denunciare, di rivolgersi allo Stato, ed è quello che ha fatto Chiara Balistreri. Come tante altre donne, ha trovato il coraggio di denunciare. Ma ora tocca allo Stato esserci davvero. Il caso Balistreri dimostra che troppo spesso le donne che denunciano si scontrano con falle nel sistema di tutela. Donne che non vengono credute, donne colpevolizzate, donne a cui vengono sottratti i figli, braccialetti elettronici che non funzionano come dovrebbero, percorsi in cui la vittima finisce sotto esame invece di essere protetta. Per questo servono controlli seri sulle misure di protezione, tempi rapidi per intervenire, strumenti efficaci e realmente funzionanti, ascolto immediato per chi denuncia e un sistema che smetta di scaricare sulle donne il peso del sospetto. Serve anche garantire autonomia economica alle vittime, inserire le donne vittime di violenza tra le categorie protette per favorirne l'ingresso nel mondo del lavoro ed estendere da tre a sei mesi il congedo per le lavoratrici vittime di violenza, perché i percorsi di protezione spesso durano più di quanto oggi la legge riconosca. Accanto a questo, è necessario investire sulla prevenzione e sul cambiamento culturale, a partire dall'educazione affettiva e sessuale nelle scuole, per insegnare il rispetto, il consenso e relazioni libere da sopraffazione e controllo. Su tutto ciò ci sono mie proposte di leggi depositate da anni che aspettano di essere discusse. La sicurezza delle donne non può dipendere solo dal loro coraggio, ma da uno Stato che funziona davvero".
Così la deputata M5S Stefania Ascari, intervenuta nel corso della conferenza stampa sul caso Chiara Balistreri e sulla violenza di genere da lei promossa.
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