(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - – “La relazione della Commissione europea sulla situazione dei diritti fondamentali approvata oggi dal Parlamento europeo è il solito documento ideologico, sbilanciato, che guarda la realtà con una sola lente: quella della sinistra estrema. Ci troviamo davanti a un testo con 8 punti dedicati alle politiche migratorie, in cui si denuncia un presunto “ostruzionismo verso le ONG” e si condanna quella che viene definita “retorica anti-immigrazione”. Nessuna riflessione seria sulle conseguenze di politiche migratorie fuori controllo. Ben 21 punti sul razzismo, dove si sottolineano discriminazioni contro arabi, neri europei, persone di origine asiatica e musulmani. Si parla persino di rom che “continuano a essere soggetti alla discriminazione sistemica, alla segregazione, all’esclusione sociale e alla violenza delle forze dell’ordine”.
“Citata ovviamente l’islamofobia, ma non c’è traccia dell’odio anticristiano. Per quanto riguarda i diritti nessun riferimento alle donne sottomesse, costrette a indossare il velo islamico. Niente sui matrimoni forzati. Niente sulle mutilazioni genitali femminili. Questo non è difendere i diritti. Questo è scegliere quali diritti difendere. Non abbiamo bisogno di relazioni che sembrano scritte da antagonisti dei centri sociali”.
Così in una nota Silvia Sardone, vice segretario Lega ed eurodeputata, intervenuta in aula su questa relazione.
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