(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - *Ramelli. Pastorella (Az), suo omicidio è un monito che insegna valore
della tolleranza*
*Odio e violenza indeboliscono democrazie*
"L'omicidio di Ramelli ci ricorda un periodo che ha molto in comune con i
nostri tempi caratterizzati da polarizzazione e intolleranza, anni che non
vogliamo rivivere. Sergio Ramelli è stato ucciso per le sue idee; il suo
omicidio è un episodio che rimane come monito per il presente, in
particolare per insegnare ai ragazzi il valore dell'ascolto e della
tolleranza. Anche se non si condividono le idee, la violenza non può essere
la risposta. Quando il confronto civile è sostituto dall'odio e dalla
violenza la democrazia è più debole. In questo momento in cui le democrazie
stanno arretrando, schiacciare tra autocrazie e totalitarismi, non ce lo
possiamo permettere. Ricordare Ramelli vuol dire ricordare che la
democrazia è un valore e che nessuna posizione politica può giustificare la
violenza".
Lo ha detto Giulia Pastorella, deputata e vice presidente di Azione, nel
corso della commemorazione di Sergio Ramelli nell'Aula di Montecitorio.
