(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - “Lo spreco del PNRR, strumento che in verità avrebbe potuto invertire la rotta di un’Italia ferma grazie alla più grande iniezione di risorse esterne nella storia repubblicana, è sotto gli occhi di tutti. Non abbiamo saputo programmare, spendere abbastanza, né spendere bene”, così in una nota Michele Boldrin, segretario nazionale di ORA! e candidato sindaco di Venezia, a proposito delle risorse del PNRR che a suo dire “ha sofferto di una progettazione poco realistica tanto che a fine 2025 era stata spesa circa la metà della cifra prevista, con sei missioni su sei in ritardo. Non per colpa dell’Europa o dei mercati-precisa- ma di un’amministrazione pubblica che non sa certificare nè controllare. La Corte dei Conti evidenzia infatti criticità a causa di verifiche tardive e sistemi poco efficaci nella prevenzione di irregolarità e rischi di doppio finanziamento con altri programmi europei”. Boldrin ha poi proseguito “i due governi di sinistra e di destra, invece di riformare quella macchina, hanno preferito aggirarla, spostando fondi per progetti complessi su incentivi fiscali facili da erogare e da rivendicare in campagna elettorale”. E sottolinea “un restringimento dell’ambizione originaria, con concentrazione su misure facilmente realizzabili-invece di investire sul futuro- e che in molti casi richiederanno coperture di bilancio continuative e aumento della spesa strutturale, quindi difficilmente sostenibili. Oggi la maggioranza litiga sul se e come violare il Patto di stabilità” spiega Boldrin. “Quando più della metà dell’economia transita per la mano pubblica il mercato non respira, le imprese innovative emigrano o non nascono e i cittadini diventano dipendenti da bonus che qualcun altro pagherà. Questo accade quando non si sceglie di tagliare la spesa corrente improduttiva, di investire in istruzione tecnica e ricerca con criteri di risultato verificabili e di riformare la PA partendo dalla responsabilità individuale dei dirigenti e smettere di usare i fondi europei come tappabuchi del bilancio ordinario. La crescita zero non è una fatalità: è una scelta politica reiterata”, ha concluso Michele Boldrin.
Trending
- Innovazione, approvata la graduatoria definitiva del bando “Digit Imprese”. Tamajo: «Investiamo sulle competenze e sul futuro delle aziende siciliane»
- Energia: Gusmeroli (Lega), tutele graduali prorogarle a fine 2027 e automatismi per non lasciare soli i vulnerabili
- Consiglio comunale, approvato il nuovo Regolamento sugli oneri di urbanizzazione secondaria
- Ambiente, Europa Verde: Vicini a ‘Alberi senza bandiere’, cittadini di firenze che difendono il verde
- Maltempo, 4,5 milioni di euro per le aziende agricole danneggiate tra maggio e giugno 2023. Sammartino: «Un sostegno concreto per aiutare a ripartire»
- Veneto, Rifondazione: “no al PDLR 106, fermiamo l’attacco della destra al diritto alla casa
- Bonino, Richetti: “Sue battaglie per i diritti sono eredità per i giovani
- IL COMUNE COMUNICA – “Yalla! – Vicino è un mondo”: la giunta concede il patrocinio al progetto che intende mappare e valorizzare le attività commerciali e artigianali gestite da persone provenienti da altri Paesi
- Francia 2027, Glucksmann stravince le primarie socialdemocratiche e punta a unire il centrosinistra
- Agricoltura: Bergesio (Lega), sempre al fianco dei nostri agricoltori, buon lavoro a Bruzzone
