(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - Una decisione senza precedenti scuote il mondo dello sport e della diplomazia internazionale. La nazionale di calcio dell’Iran non parteciperà ai prossimi Mondiali FIFA con il proprio nome tradizionale, ma sotto la denominazione ufficiale di “Minab 168”.
Il Simbolismo del Massacro
La scelta, annunciata dal Comitato Culturale per la Coppa del Mondo e presieduta da Hojjatoleslam Hassan Khani, intende onorare la memoria delle 168 bambine rimaste uccise lo scorso 28 febbraio durante un attacco alla scuola Shajareh Tayyebeh di Minab, attribuito dalle autorità iraniane a forze statunitensi e israeliane nelle prime fasi del conflitto.
Lo Sport come Campo di Battaglia
“Il dolore degli studenti di Minab è un dolore immenso che dobbiamo mantenere vivo nelle arene sportive internazionali”, ha dichiarato Hassan Khani. Secondo il funzionario, la partecipazione sotto questo nome servirà a denunciare i crimini subiti e a “difendere la sacra bandiera della Repubblica Islamica sul campo da calcio, in continuità con le vittorie ottenute sul campo di battaglia e nei negoziati”.
Un Caso per la FIFA
La mossa di Teheran pone ora una sfida diplomatica colossale alla FIFA, che storicamente vieta messaggi politici durante le competizioni ufficiali. Tuttavia, l’Iran sembra intenzionato a usare la “capacità impareggiabile” della vetrina mondiale per portare il proprio grido di dolore davanti a miliardi di spettatori, legando indissolubilmente il destino della squadra nazionale alla memoria dei propri martiri civili.
https://en.irna.ir/news/86140918/Iran-national-football-team-to-compete-as-Minab-168-at-World
