(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - “Il DFP certifica il fallimento del Governo sulla Strategia Nazionale per le Aree Interne, in particolare sulla gestione dei fondi di competenza statale.
Siamo al paradosso che, a chiusura del ciclo di programmazione 2014-2020, l’Italia ha speso il 100% dei fondi europei, ma è ferma a un misero 23% di risorse nazionali utilizzate. Parliamo di fondi vitali che riguardano sanità, scuola e mobilità, ovvero ambiti in cui in tutte le aree interne italiane si vivono situazioni di profonda emergenza quotidiana.
Questo scenario conferma che il Governo, anche attraverso la riforma Fitto del 2023, non solo non ha risolto le problematiche burocratiche storiche (il totale della spesa si è fermato al 56,7%), ma ha aggravato l’immobilismo accentrando tutto a Roma. E il disastro si ripete sul nuovo ciclo 2021-2027: lo Stato segna il passo e non ha ancora dato il via alla metà delle nuove strategie per i territori ricompresi nel 2022.
Il Governo deve sbloccare subito le nuove strategie bloccate e deve svegliarsi rispetto all’utilizzo dei fondi statali che servono per garantire i diritti essenziali di cittadinanza come sanità e scuola. Tra questa vicenda e la legge nazionale della montagna il bilancio del Governo Meloni non è solo deludente, ma sconcertante”.
Così in una nota Marco Niccolai, responsabile PD Aree interne.