(AGENPARL) - Roma, 29 Aprile 2026 - DFP, FERRARA (M5S): NESSUNA STRATEGIA GOVERNO, IMPRESE APPESE A COSTI IN AUMENTO E RISCHI
Roma, 29 aprile – "Il Documento di finanza pubblica, nelle parti discorsive, restituisce descrizioni che non coincidono con la realtà economica che imprese e cittadini stanno vivendo ogni giorno. Per questo abbiamo presentato un parere alternativo del M5S, fondato su dati e criticità evidenti. Il quadro macroeconomico è chiaro: crescita azzerata, inflazione in pericoloso aumento e soprattutto tre anni consecutivi di calo della produzione industriale. Non è un dato episodico, è un segnale strutturale che dovrebbe imporre scelte forti. Invece si continua con un'impostazione che privilegia un presunto equilibrio contabile rispetto al sostegno reale all'economia. Il nodo centrale è la politica industriale: manca una strategia. Le imprese esportatrici vengono lasciate sole ad affrontare dazi, instabilità e riorganizzazione delle filiere. Si parla di capacità di adattamento, ma nella realtà significa scaricare sulle aziende costi e rischi crescenti. Transizione 5.0 è una misura che doveva sostenere l'innovazione e che invece ha prodotto ritardi, incertezze e imprese escluse pur avendo investito. È il simbolo di un sistema di incentivi instabile e poco credibile. Sul fronte industriale le criticità sono sotto gli occhi di tutti: automotive in forte contrazione, siderurgia senza prospettive chiare, ex Ilva con numeri drammatici e senza un piano credibile. Nel frattempo il Paese perde capacità produttiva e occupazione di qualità. Altro tema centrale è l'energia dove il costo resta tra i più alti in Europa e continua a comprimere margini e competitività. Non ci sono interventi strutturali sulla formazione del prezzo, mentre si rincorrono soluzioni che non danno risposte neanche nel breve periodo. Il risultato è una crescente frizione sociale: piccole e medie imprese in difficoltà di accesso al credito, commercio sotto pressione, turismo esposto all'aumento dei costi e città sempre più segnate da tensioni abitative. Un Paese fermo non si può raccontare con la propaganda tipica di questo governo. Servono scelte chiare, tempi certi e una visione industriale. Per questo il nostro parere è contrario: perché tra il Documento e la realtà si è aperto un divario che non può più essere ignorato". Così in una nota Antonio Ferrara, deputato M5S in commissione Attività produttive.