(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2026 - SANITÀ, QUARTINI (M5S): "IN DFP BRICIOLE, MA PER ARMI UN MILIARDO AL MESE IN PIÙ"
Roma, 28 apr. – "Continuano a piovere sentenze di bocciatura inappellabile sulle politiche sanitarie del governo Meloni. Da un lato la Corte dei Conti certifica una spesa inferiore di due miliardi rispetto a quanto annunciato soltanto sei mesi fa nel DPFP di ottobre, dall'altro Fondazione GIMBE disegna un quadro drammatico conseguente all'ultimo DFP. L'analisi del Presidente Cartabellotta attesta che non esiste nessuna inversione di tendenza sulla spesa sanitaria, che rimane inchiodata al 6,4% del PIL dal 2026 al 2029. Come se non bastasse, continua a crescere il divario con il finanziamento pubblico, che nel triennio 2027-2029 supererà i 30 miliardi di euro, con conseguenze drammatiche per i conti delle Regioni, che si troveranno davanti al consueto dilemma: aumentare la pressione fiscale o a tagliare i servizi. In ogni caso, a pagare saranno come sempre i cittadini, che finiranno per pagare di più o per avere meno diritti. Serviranno investimenti consistenti in legge di bilancio, al contrario delle manovre lacrime e sangue proposte finora dal governo. E non ci sono coperte corte che tengano: da chi mette briciole sulla sanità e aumenta la spesa per le armi di un miliardo al mese, non accettiamo scuse". Lo scrive in una nota Andrea Quartini, deputato del Movimento 5 Stelle in Commissione Affari Sociali e Coordinatore del Comitato Salute e Inclusione Sociale del M5S.