(AGENPARL) - Roma, 28 Aprile 2026 - Covid. Buonguerrieri (FdI): Altro imprenditore accusa Di Donna, fare chiarezza
"Anche l'imprenditore Francesco Alcaro, fondatore della società di informatica Jarvit srl, nel corso dell'audizione della commissione Covid, ha confermato di essere stato avvicinato dall'avvocato Luca Di Donna. Il legale del noto studio Alpa, dove ha lavorato lo stesso Conte, in piena pandemia, si sarebbe proposto di fare da intermediario con Invitalia per aiutare Alcaro a trovare i finanziamenti pubblici necessari a creare un polo tecnologico per la salute in Calabria che operasse in ambito sanitario. Questa intermediazione sarebbe avvenuta alla modica cifra – si fa per dire – del 5% su un progetto da 3 milioni di euro. Ancora più grave che sia emerso come la struttura legale di Di Donna non avesse i requisiti per offrire le prestazioni che millantava di fare. Prestazioni che sarebbero rimaste totalmente in capo alla società di Alcaro. Quale attività avrebbe, dunque, dovuto fare il collega di Conte a fronte della richiesta di centinaia di migliaia di euro di parcella? "Non lo so", è stata in sostanza la risposta dell'imprenditore. Siamo ancora una volta di fronte ad una anomala ed enorme richiesta di denaro coperta dal solito contratto di consulenza farlocco, come già emerso nei casi dei due imprenditori ascoltati in commissione Covid: Giovanni Buini e Dario Bianchi? Fratelli d'Italia andrà fino in fondo a questa vicenda per capire come e perché un collega dell'allora premier Giuseppe Conte, potesse avere tale accesso ai gangli decisionali del potere".
Così in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d'Italia in commissione Covid.

