(AGENPARL) - Roma, 27 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 27 Aprile 2026
FENICE, ALOISIO (M5S): CON VENEZI CROLLA SISTEMA NOMINE MELONI
"La notizia della rottura definitiva tra la Fondazione Teatro La Fenice e Beatrice Venezi, fa riflettere sulle implicazioni politiche di questa decisione. La rimozione di Venezi si inserisce nel contesto ormai noto delle nomine imposte dal governo in vari settori culturali, con un predominante favoritismo per figure considerate "fidate". La nomina di Venezi era stata una mera scelta politica piuttosto che una mera promozione del merito artistico e così come ha già ribadito il nostro capogruppo in commissione cultura – Luca Pirondini – risulta davvero strano che il sovraintendente Nicola Colabianchi a soli due mesi da questa vicenda abbia deciso di tagliare il rapporto con la Venezi dopo una sua intervista a La Nacion in cui ha fatto illazioni sulla gestione nepotistica del Teatro La Fenice. L'episodio è frutto di una strategia studiata a tavolino dall'attuale Esecutivo che ha portato alla guida di importanti complessi museali personaggi più legati a logiche di partito che alle effettive esigenze artistiche e professionali del settore. Ora, alla luce delle recenti dichiarazioni di Venezi e della conseguente reazione della Fondazione, una domanda vien spontanea: è questa la prima di molte "ghigliottine" che il governo si sentirà costretto a fare per salvaguardarsi dalla scandalosa scelta di queste nomine? È l'intera politica delle nomine del governo Meloni che sta crollando. Ciò che il nostro attuale governo non comprende è che la cultura dovrebbe rappresentare un ponte di dialogo e innovazione e non vincolata a logiche di potere e a scelte nostalgiche, minando la dignità e il valore intrinseco dell'arte".
Così la senatrice M5S Vincenza Aloisio.
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