(AGENPARL) - Roma, 24 Aprile 2026 - Entra nel vivo la missione diplomatica del Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Il tour, che toccherà Islamabad, Muscat e Mosca, rappresenta il tentativo più concreto di de-escalation dall’inizio della crisi.
Il vertice di Islamabad
Fonti diplomatiche confermano che a Islamabad sono state predisposte misure di sicurezza eccezionali per ospitare i colloqui. La rilevanza del summit è sottolineata dalla composizione delle delegazioni: per gli Stati Uniti è atteso un coordinamento di altissimo profilo che vedrebbe coinvolti i vertici dell’amministrazione Trump, tra cui il Vicepresidente JD Vance, Jared Kushner e Steve Witkoff.
L’arrivo di nove cargo militari statunitensi nelle scorse ore ha garantito il supporto logistico necessario per quello che si preannuncia come un confronto diretto, seppur mediato, tra Washington e Teheran.
L’asse Muscat-Mosca
La missione di Araghchi non si esaurirà in Pakistan:
• Oman: La tappa a Muscat servirà a consolidare il canale di mediazione tradizionale, fondamentale per la messaggistica riservata tra le parti.
• Russia: Il passaggio finale a Mosca punta a coordinare la posizione iraniana con il Cremlino, assicurando una sponda politica internazionale alle decisioni che verranno prese sul fronte della sicurezza regionale e dello Stretto di Hormuz.
La svolta diplomatica
Il passaggio della guida negoziale iraniana alla diplomazia di carriera guidata da Araghchi segna una netta priorità alla soluzione politica. L’obiettivo dichiarato è il disinnesco della “Guerra Imposta” e la stabilizzazione delle rotte commerciali strategiche.
