(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - (AGENPARL) – Roma, 23 Aprile 2026
LUCCA SEMPRE LIBERA – Doppio appuntamento della Provincia: il ‘Tour
della Memoria’ in centro storico e un incontro sulle opere e la coscienza civile
del pittore Vincenzo Barsotti
Doppio appuntamento targato Provincia di Lucca, il 24 aprile, sotto il segno della Libertà. Alle 16, infatti, è in programma il ‘Tour della Memoria’, una visita guidata dei luoghi simbolo della Resistenza nel centro storico di Lucca, mentre, alle 18, in Sala Tobino, si svolgerà l’incontro ‘Lucca sempre libera. Storia e coscienza civile in tre opere di Vincenzo Barsotti’, nell’ambito della quale saranno presentati tre quadri del pittore lucchese, dati alla Provincia dalla Fonazione Sinistra Storia e Valori in comodato gratuito.
IL TOUR – Attraverso le vie del centro storico sarà possibile ripercorrere le vicende che hanno caratterizzato la Resistenza a Lucca, recuperando piccole e grandi storie che a volte si conoscono solo superficialmente. La partecipazione al Tour della Memoria è gratuita, ma è obbligatorio prenotarsi, contattando l’amministrazione provinciale al numero 0583/417481, o inviando una mail all’indirizzo . Il ritrovo è in Cortile Carrara alle 16 e la fine del tour è prevista per le 17:45, sempre in Cortile Carrara, in modo da permettere a coloro che lo vogliano di seguire anche l’incontro che si svolge a Palazzo Ducale.
L’INCONTRO E I QUADRI DI BARSOTTI – Alle 18, Palazzo Ducale ospita un incontro sul tema della libertà: ‘Lucca sempre libera. Storia e coscienza civile in tre opere di Vincenzo Barsotti’, al quale interverranno il presidente della Provincia Marcello Pierucci, il presidente della Fondazione Sinistra, Storia e Valori, Mauro Campani, il pittore Pierluigi Puccini e Gianluca Fulvetti dell’Università di Pisa. L’incontro in Sala Tobino è a ingresso libero fino al raggiungimento della capienza della sala.
BARSOTTI E LA PRODUZIONE ARTISTICA – Quella di Vincenzo Barsotti è una produzione artistica che rappresenta un unicum nel panorama lucchese del Novecento: una pittura che, pur nascendo da una solida formazione artigianale e decorativa, si evolve in una profonda indagine storico-civile della città di Lucca. Nelle sue opere mature, in particolare, la ricostruzione minuziosa degli ambienti urbani si intreccia con una forte partecipazione emotiva e politica, dando vita a una narrazione visiva in cui la storia diviene coscienza collettiva.
Barsotti, quindi, non è soltanto il ‘pittore della storia di Lucca’, ma un interprete della sua coscienza civile. Le sue opere invitano lo spettatore a riconoscere nel passato le radici del presente, trasformando la memoria in strumento di consapevolezza e, implicitamente, di responsabilità.
LE TRE OPERE DONATE ALLA PROVINCIA – Le tre opere di Vincenzo Barsotti che la Fondazione Sinistra, Storia e Valori dà in comodato gratuito alla Provincia rispecchiano perfettamente lo spirito di questo artista. Si tratta de ‘La sparatoria fascista del 14 dicembre 1920’; ‘La sezione lucchese del Partito Socialista vota contro l’ingresso dell’Italia nella guerra 1915-1918’ e ‘L’albero della Libertà eretto a Lucca’. Sebbene si collochino idealmente lungo un arco temporale ampio, tutte e tre sono legate da un filo conduttore preciso: la rappresentazione dei momenti in cui la libertà, la partecipazione politica e il destino della comunità vengono messi in discussione o riaffermati.
Scendendo nel particolare ne ‘La sparatoria fascista del 14 dicembre 1920’, Barsotti documenta con straordinaria lucidità un episodio drammatico della storia contemporanea lucchese. Non si tratta solo della cronaca di un fatto di sangue, infatti, ma di un evento che diviene simbolo della frattura civile, prodotta dall’avanzare dello squadrismo. La composizione, ambientata nella familiare piazza San Michele, restituisce il senso di caos e paura, ma anche l’impotenza delle istituzioni, evidenziando la progressiva erosione delle libertà democratiche.
Un immagine di violenza e sopraffazione, dunque, alla quale si collega, quasi in contrappunto ‘La sezione lucchese del Partito Socialista vota contro l’ingresso dell’Italia nella guerra 1915-1918’ , dove Barsotti rappresenta un momento di partecipazione politica consapevole, in cui il popolo organizzato discute e decide. L’interno della sezione socialista, con i ritratti dei grandi pensatori e i simboli ideologici, diviene quindi lo spazio della democrazia attiva, della parola e del confronto. L’opera evidenzia non solo l’impegno civile dell’artista, ma anche la sua adesione a valori libertari e antifascisti, maturati nel corso della sua vita e della sua esperienza storica.
Infine, ‘L’albero della Libertà eretto a Lucca’ amplia lo sguardo al passato, riportando lo spettatore alla fine del Settecento e all’arrivo delle idee rivoluzionarie francesi. Anche in questo caso, Barsotti sceglie un episodio emblematico: l’erezione dell’Albero della Libertà nel 1799, simbolo della fine della repubblica oligarchica e dell’affermazione di ideali di uguaglianza. La scena, sebbene sia ambientata in un contesto storico distante, riesce a dialogare con le altre due opere, mostrando come la tensione tra potere e libertà sia una costante nella storia cittadina di Lucca.
Attraverso queste tre immagini, Barsotti, dunque, costruisce un racconto coerente e stratificato: dalla rivoluzione settecentesca alla crisi democratica del primo Novecento, passando per i momenti di partecipazione politica. Qua emerge una Lucca viva, attraversata da conflitti, ma anche da una persistente aspirazione alla libertà. La precisione quasi ‘documentaria’ della sua pittura, ereditata dalla formazione decorativa, non è mai fine a se stessa, ma funzionale a rendere credibile e tangibile la memoria storica.
(AGENPARL)
