(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - L’economia indiana dimostra una resilienza inaspettata di fronte alla crisi energetica globale. Secondo l’associazione industriale ASSOCHAM (Associated Chambers of Commerce and Industry of India), il Paese è in grado di mantenere una crescita del PIL superiore al 7% anche nel caso in cui i prezzi del petrolio greggio dovessero stabilizzarsi in una fascia compresa tra i 90 e i 100 dollari al barile.
Nonostante l’impennata dei costi energetici causata dalle tensioni nello Stretto di Hormuz, l’industria indiana poggia su fondamenta solide, grazie a una forte domanda interna e a una diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Il Segretario Generale di ASSOCHAM ha sottolineato che, sebbene un greggio costoso rappresenti una sfida per l’inflazione, le riforme strutturali e gli investimenti nelle infrastrutture permetteranno all’India di rimanere la grande economia con la crescita più rapida al mondo, sfidando la volatilità dei mercati internazionali.
