(AGENPARL) - Roma, 22 Aprile 2026 - “Altro che ‘tolleranza zero’. Le parole del ministro Nordio sulle ‘modeste mazzette’, pronunciate oggi alla Camera dei Deputati, non lasciano spazio a equivoci: il governo di Giorgia Meloni legittima e normalizza la corruzione. Parole che, purtroppo, trovano puntuale riscontro nell’ultima relazione dell’Autorità anticorruzione, presentata giusto ieri alla Camera dei Deputati dal presidente Giuseppe Busia, che certifica un fenomeno sempre più insidioso, difficile da intercettare e ormai radicato nei meccanismi della vita pubblica. Non si tratta più soltanto di episodi circoscritti, ma di un vero e proprio arretramento reso possibile da scelte politiche che hanno progressivamente indebolito controlli e prevenzione: non bastano gli annunci sulla sicurezza e sulla legalità se poi, nei fatti, la maggioranza riduce, a colpi di affidamenti diretti sotto soglia, trasparenza e vigilanza. Una deriva completata dall’abolizione del reato di abuso d’ufficio e dalla riforma della Corte dei Conti. Meno concorrenza, più discrezionalità, più rischi di opacità: è così che pressioni sempre più subdole e interessi particolari riducono la legalità e inquinano la democrazia, svuotando dall’interno le regole e i principi che dovrebbero garantirle. Le conseguenze sono evidenti: si sprecano risorse pubbliche, si influisce negativamente sulla concorrenza, si creano spazi per interessi impropri e si indebolisce la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Al contrario, è necessario rafforzare i presìdi di legalità, garantire piena tracciabilità delle scelte e tutelare chi, nelle amministrazioni, opera con correttezza e responsabilità”. Così il senatore del Pd, Marco Meloni, in una nota.