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PATTO STABILITÀ, S.LICHERI (M5S): SALVINI DOVEVA ALZARE IL DITINO QUANDO GIORGETTI FIRMO'
PATTO STABILITA’, S. LICHERI (M5S): SALVINI DOVEVA ALZARE IL DITINO QUANDO GIORGETTI FIRMO'
ROMA, 21 APR. – “Non si può più sentire un vicepremier come Salvini tuonare sei volte al giorno contro il Patto di Stabilità Ue. Che fosse un “cappio” invalidante per l’economia italiana il Movimento 5 Stelle lo ha sostenuto ben prima che il ministro Giorgetti lo firmasse in maniera del tutto inavveduta. Quello che oggi ci chiediamo è: dov’era Salvini allora? Perché non fermò il suo collega di partito? Meloni, consapevole della frittata fatta, almeno se ne sta zitta. Da Salvini, invece, ascoltiamo ogni giorno il festival dell’ipocrisia, dopo che da tutto il Centrodestra per oltre due anni ci siamo sentiti dire che il Patto di Stabilità era migliorativo. Salvini inizi a parlare di cose concrete, come ad esempio del dramma degli autotrasportatori strozzati dal caro-gasolio, dei rischi per il trasporto aereo qualora dovessimo andare in difficoltà con il jet fuel, della perdita di competitività delle nostre imprese, oppure del rischio che si blocchino i cantieri a causa del caro-energia e del caro-materiali. Basta con i latrati sul “pacco” di Stabilità: da vicepremier doveva pensarci prima, e alzare il ditino al momento della firma. Adesso è fuori tempo massimo”. Così in una nota la senatrice M5s Sabrina Licheri, capogruppo M5s in comm. Industria e Agricoltura.
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